“Oneness“, esposta per la prima volta a Deitch Projects, New York, nel 2003, è un gruppo di sei sculture aliene realizzate in un materiale morbido, simile alla pelle. Queste sculture, che si tengono per mano in cerchio, sono sensibili al contatto umano e si illuminano quando vengono abbracciate.
Il lavoro di Mariko Mori fonde spiritualità, fotografia e moda, incorporando le ultime tendenze tecnologiche. Il design di “Oneness” unisce tecnologia avanzata a un’estetica mistica e ispirata agli UFO.
Inizialmente concepita come installazione introduttiva per “Wave UFO”, “Oneness” si è poi sviluppata in un’opera d’arte indipendente.
Le sei figure aliene antropomorfe, alte più di un metro, invitano all’interazione con lo spettatore. Di colore grigio-blu uniforme, formano un cerchio tenendosi per mano, simboleggiando l’interconnessione. Gli spettatori sono incoraggiati non solo a toccare ma anche ad abbracciare le sculture, attivando così l’illuminazione degli occhi degli alieni e un battito cardiaco simulato.
Abbracciare simultaneamente tutte e sei le sculture attiva le luci LED della base, simboleggiando l’armonia universale raggiunta attraverso l’unità collettiva.














